lunedì 9 febbraio 2015

Inno alle amiche



Lo volevo fare da tanto di quel tempo che quasi me ne ero scordata. Tante volte mi sarei voluta sedere e iniziare a scrivere queste parole. E poi non sapevo mai come iniziare, come continuare e come finire. Forse perché ho sempre avuto paura che in un certo modo le parole potessero sminuire tutto ciò, forse perché ho sempre avuto paura che voi non avreste apprezzato e forse neanche capito. Ma oggi questo non  mi ferma più, perché scrivere rende reali le cose, le rende vere, le fissa. E allora io spero che tra 5, 10, 20 anni una di noi possa riprendere in mano questo post e leggerlo di nuovo. E accorgersi che anche se tutto intorno è cambiato noi non lo saremo. Ne sono certa. 



Io del gruppo sono quella smielata, che fa la dura e invece ha più paura di un bimbo di due anni. E allora adesso questa dolcezza ve la prendete tutta amiche mie. 
Si, perché questo è un inno alle amiche, e forse vale per tante altre persone, vale per chi come me ha delle amiche vere, di quelle che non ti sei scelta perché i tuoi genitori erano amici prima di voi. Quelle con cui ti sei trovata a condividere e vivere la tua intera vita, e anche quando non vi siete capite loro erano sempre lì.

Forse nell'ombra, senza esporsi troppo, perché parlare con me molto spesso è difficile, è quasi impossibile. Ma voi c'eravate.  Tante volte avete aspettato in silenzio che arrivasse il momento in cui ero pronta a parlare,tante volte non abbiamo parlato affatto e tante volte siete venute lì incuranti del male che questo mi avrebbe fatto perché esserci era più importante. 

Ma non possiamo parlare solo di cose serie e tristi, perché in quasi 23 anni ci sono state talmente tante storie divertenti,che sono convinta che la nostra idea di scrivere quel libro possa ancora avere successo. Ci siamo picchiate, con pugni in faccia e dita rotte, ci siamo abbracciate e prese in giro,siamo praticamente soffocate dalle risate che ci siamo fatte insieme. 

E tutte queste cose io non le scambierei con niente al mondo, neanche con una carta illimitata e un armadio gigante! 

Grazie. Alle mie amiche, che sono solo mie! Che dopo tanto tempo ancora scelgono di volermi bene. Alle amiche quelle che ogni film con tre donne che vedi immaginate di essere voi. Quelle con le quali sul serio basta un'occhiata perché il mondo sparisca e rimaniate solo voi, con i vostri ricordi e i vostri segreti. E nel bel mezzo della conversazione potete ridere senza che gli altri capiscano nulla. 
Alle amiche quelle che vedi tutto l'anno, anche a natale, pasqua e tutte le vacanze estive, e quasi non ne puoi più. Quelle con cui hai diviso valigie, scambiato vestiti, scarpe e trucchi, e anche pezzi di te. Quelle che hanno visto le tue lacrime per gli amori sbagliati, quelle che hai consolato anche quando non ci capivi nulla. E hai fatto il meglio che potevi.
Alle amiche quelle che ti incoraggiano anche quando sapete tutte e tre che non andrà bene, anche quando tutte le altre persone non ci credono. Loro si, ti spingono verso la felicità, anche con il rischio di poterla perdere. Perché la tua felicità è anche la loro. 
E già il fatto che facciano questo ti rende felice. 
Alle amiche quelle che la loro battaglia diventa anche la tua, anche quando non puoi fare nulla, anche se forse non servirà, ma combattere insieme è meno faticoso. E alla fine sarete li a difendervi comunque andrà. 

A Marta che crede di non essere mai abbastanza e non si rende conto di essere esattamente la persona giusta al momento giusto per me ogni volta. 
A Miriam che forse non è neanche arrivata a leggere fino alla fine, che crede di vivere nel suo mondo e non sa che noi ne facciamo assolutamente parte.

A noi. Che ogni tanto queste cose vanno ricordate. Insieme a quelle volte per cui sto ancora ridendo. 










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